AGCOM introduce il nuovo bollino blu FWA: cosa cambia per aziende e PMI nel 2026

In sintesi
Con la delibera n. 207/26/CONS, approvata dal Consiglio il 29 luglio 2026 e pubblicata il 12 agosto 2026, AGCOM ha introdotto un bollino blu dedicato alle offerte FWA che rispettano il Criterio 3 delle linee guida BEREC sulle reti ad altissima capacità. Per le aziende italiane cambia il modo di leggere le offerte di rete fissa: la tecnologia di accesso diventa riconoscibile a prima vista, anche quando la connessione arriva via radio.
In questa guida
Chi compra una connessione Internet per l'azienda si è trovato a lungo davanti a offerte difficili da confrontare: due proposte con la stessa velocità dichiarata potevano nascondere tecnologie di accesso molto diverse. Su questo punto l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è intervenuta ad agosto 2026, aggiornando un sistema di etichettatura che risaliva al 2018.
La delibera n. 207/26/CONS, approvata dal Consiglio il 29 luglio 2026 e pubblicata il 12 agosto 2026, modifica e integra la delibera 292/18/CONS, cioè il provvedimento che disciplina i «bollini» delle offerte di rete fissa. La novità principale riguarda il Fixed Wireless Access: nasce un bollino dedicato alle offerte FWA ad altissima capacità, e la sigla «R» sparisce dalle etichette perché confondibile con «rame». Il provvedimento porta la firma della relatrice, la Commissaria Elisa Giomi.
AGCOM cambia i bollini Internet: la novità FWA del 2026

Il sistema dei bollini nasce nel 2018 per un motivo semplice: impedire che il termine «fibra» venisse usato per indicare qualsiasi connessione. Da allora il bollino verde con la lettera «F» (Pantone 361) segnala la fibra fino all'unità immobiliare, il giallo (Pantone 137) le architetture miste e il rosso (Pantone 192) quelle che non supportano la banda ultra larga.
Con la delibera 207/26/CONS l'impianto resta, ma si arricchisce di un quarto colore. L'operatore deve usare un bollino blu, riferimento Pantone n. 2132, con la dicitura «FWA» sottotitolata «misto fibra-radio VHCN», per le offerte FWA che rispettano il Criterio 3 delle vigenti linee guida BEREC sulle Very High Capacity Networks. Tutte le altre offerte misto fibra-radio, insieme a quelle misto fibra-rame, continuano a usare il bollino giallo. Le architetture che non supportano la banda ultra larga restano nel rosso, con la dicitura «FWA» sottotitolata «radio».
Cambia anche la parte scritta dei bollini: al posto dei simboli «R» e «FR» arriva la dicitura esplicita «FWA», perché — annota l'Autorità — la «R» era confondibile con l'iniziale di «rame», cioè con una tecnologia completamente diversa da quella radio. Gli operatori devono attuare le nuove disposizioni entro sei mesi dalla pubblicazione della delibera, quindi entro la metà di febbraio 2027. Nel frattempo è stato istituito un tavolo tecnico coordinato dalla Direzione Tutela dei Consumatori, con operatori di rete fissa, operatori FWA, operatori satellitari e associazioni dei consumatori.
Che cos'è il nuovo bollino FWA VHCN
VHCN sta per Very High Capacity Network, rete ad altissima capacità. È una definizione europea, non commerciale: le linee guida BEREC BoR (25) 182 elencano quattro criteri e basta soddisfarne uno perché una rete sia considerata VHCN. Il bollino blu non si accontenta però del criterio pensato per il wireless: la delibera lo lega al Criterio 3, quello previsto per le reti fisse.
Il Criterio 3 richiede che la rete sia in grado di fornire all'utente finale, in condizioni tipiche di punta del traffico, questi livelli di qualità del servizio:
- velocità in download pari o superiore a 1000 Mbps;
- velocità in upload pari o superiore a 200 Mbps;
- tasso di errore dei pacchetti IP non superiore allo 0,05%;
- tasso di perdita dei pacchetti IP non superiore allo 0,0025%;
- ritardo di andata e ritorno del pacchetto IP non superiore a 10 ms;
- variazione del ritardo (jitter) non superiore a 2 ms;
- disponibilità del servizio IP pari o superiore al 99,9% su base annua.
Il Criterio 4, quello dedicato alle reti wireless, è meno severo: 350 Mbps in download, 50 Mbps in upload, 18 ms di ritardo e 5 ms di jitter. La scelta dell'Autorità è quindi tutt'altro che neutra: per ottenere il blu, una rete FWA deve rispettare le stesse soglie richieste alle reti fisse. È lo stesso BEREC, al punto 23 delle linee guida, a spiegare che una rete wireless ad altissima capacità che soddisfi anche il Criterio 3 può essere considerata equivalente a una rete fissa ad altissima capacità, in particolare quando compete sullo stesso mercato dei servizi di rete fissa — è il caso, appunto, del FWA.
Perché AGCOM ha deciso di cambiare la classificazione delle connessioni FWA
Il procedimento è partito con la delibera 285/25/CONS del 19 novembre 2025, che ha aperto una consultazione pubblica. In quella fase l'ipotesi sul tavolo era diversa: l'Autorità aveva proposto di estendere alle offerte FWA più performanti il bollino verde, lo stesso della fibra. Il mercato ha risposto segnalando un rischio concreto di confusione, perché il verde è associato da anni alla fibra ottica e il consumatore avrebbe potuto attribuire a un'offerta radio le stesse caratteristiche tecnologiche della FTTH.
In esito alla consultazione l'Autorità ha confermato la necessità di un bollino distinto dal giallo, ma ha scartato il verde e ha scelto il blu. È una distinzione importante da tenere presente: il verde per il FWA era una proposta consultiva, il blu è la decisione definitiva. La motivazione di fondo resta la stessa che ha spinto gli operatori a chiedere la revisione: usare il solo bollino giallo per tutto il FWA non era più adeguato, perché metteva sullo stesso piano offerte capaci di raggiungere il Gigabit e offerte molto meno performanti.
FWA da 1 Gbit/s: è davvero come avere una fibra FTTH?
No, e la delibera stessa aiuta a capire perché. Il Criterio 3 misura le prestazioni erogate all'utente finale, non l'architettura con cui vengono erogate. Un'offerta FWA che rispetta quelle soglie è, sul piano delle prestazioni, paragonabile a un'offerta in fibra: resta però una connessione in cui l'ultimo tratto viaggia su frequenze radio, dalla stazione radio base all'antenna installata sull'edificio.
La differenza pratica sta nelle variabili che influenzano il collegamento. Su una FTTH il collegamento è ottico fino all'unità immobiliare e non dipende dalle condizioni radio. Su una FWA contano la visibilità verso la stazione base, gli ostacoli, l'orientamento dell'antenna, il numero di utenti collegati alla stessa cella e la banda disponibile in quel momento. Sono fattori che cambiano da indirizzo a indirizzo: due sedi nella stessa via possono avere esperienze diverse. Questo è anche il motivo per cui un'installazione FWA richiede una verifica sul posto, mentre la disponibilità della fibra dipende dall'infrastruttura già posata nell'edificio.
C'è poi il tema della simmetria. Le offerte FWA tendono a essere più asimmetriche: l'upload è in genere una frazione del download e, nelle ore di punta, meno prevedibile. Per un'azienda che carica file sul cloud, gestisce videochiamate o fa backup online, l'upload conta almeno quanto il download. Abbiamo approfondito il confronto tecnico nella nostra analisi sul 5G FWA come alternativa alla fibra.
Cosa significa il nuovo bollino per le aziende
Per un'impresa il bollino è un punto di partenza, non un capitolato. Dice quale tecnologia di accesso c'è dietro l'offerta e, nel caso del blu, che quella tecnologia è in grado di erogare prestazioni di livello VHCN senza limitazioni contrattuali che la penalizzino. Non dice nulla, invece, sugli elementi che determinano se una linea è adatta a un contesto professionale.
Restano da verificare, offerta per offerta: la banda minima garantita, la presenza di un IP pubblico statico — indispensabile per VPN, videosorveglianza remota e accessi a gestionali interni — il livello di assistenza e i tempi di intervento in caso di guasto, gli eventuali SLA, il comportamento della linea con un centralino telefonico in cloud e più conversazioni VoIP contemporanee, la gestione della qualità del servizio sul router, l'apparato fornito e le condizioni contrattuali su durata, vincoli e costi di recesso.
Un dettaglio del provvedimento è particolarmente utile a chi valuta un contratto: insieme alle informazioni commerciali diffuse sui canali mirati, l'operatore deve pubblicare anche il link alla pagina di Trasparenza Tecnica dell'offerta, prevista dalla delibera 156/23/CONS. È lì che si trovano, in forma strutturata, le velocità e gli altri parametri tecnici. L'Autorità ha scelto di non inserire le velocità dentro il bollino proprio perché quel dato sarebbe imprecisso e già disponibile nella scheda.
FWA aziendale: quando può essere una valida alternativa alla fibra
Ci sono situazioni in cui il FWA non è un compromesso, ma la scelta più ragionevole:
- zone senza copertura FTTH, dove l'alternativa reale è una linea in rame o un collegamento misto fibra-rame con prestazioni molto inferiori;
- capannoni e aree artigianali o industriali periferiche, dove portare la fibra richiede opere civili, tempi lunghi e costi di allaccio significativi;
- sedi secondarie e filiali con poche postazioni, dove serve una linea affidabile ma non una banda simmetrica elevata;
- uffici temporanei, cantieri e attività stagionali, perché l'attivazione è rapida e non dipende dalla posa di nuove tratte;
- attività commerciali con POS, casse collegate e gestionale in cloud, dove i consumi sono contenuti ma la continuità è essenziale;
- secondo collegamento di backup della fibra: viaggiando su un'infrastruttura radio indipendente, il FWA non viene coinvolto da un guasto sulla tratta ottica di zona.
In tutti questi casi il primo passo è la verifica di copertura sull'indirizzo esatto: puoi partire dalla nostra pagina di verifica copertura fibra e FWA e confrontare le tecnologie effettivamente disponibili.
Il nuovo bollino cambia il modo di scegliere Internet aziendale?
Lo rende più trasparente, non più semplice. Il bollino risponde alla domanda «che tecnologia è?», mentre la scelta di una linea aziendale si gioca su una decina di variabili. Questa checklist aiuta a mettere in fila le domande da porre all'operatore:
- Tecnologia: FTTH, FTTC, FWA, FWA VHCN? Quale bollino accompagna l'offerta?
- Download: velocità massima e valore atteso nelle ore di punta.
- Upload: valore massimo e valore realistico, non solo il picco teorico.
- Latenza: valore dichiarato nella scheda di Trasparenza Tecnica.
- Indirizzo IP: pubblico o dietro NAT? Statico o dinamico?
- SLA e assistenza: tempi di presa in carico e di ripristino, canale dedicato.
- Apparato: router incluso, antenna esterna, chi installa e chi la mantiene.
- Copertura: verifica puntuale sull'indirizzo, non sul comune.
- Backup: è prevista una seconda linea o un failover automatico?
- Contratto: durata, vincoli, costi di attivazione e di recesso anticipato.
FWA per aziende: perché il nuovo bollino è interessante per le PMI
Per una piccola o media impresa il vantaggio è concreto: distinguere a prima vista un FWA ad altissima capacità da un FWA generico permette di capire subito se una proposta merita di essere confrontata con la fibra o se va valutata come soluzione di secondo livello. Prima, sotto il bollino giallo, convivevano offerte con prestazioni molto lontane tra loro.
Il tema riguarda un numero crescente di aziende italiane, soprattutto fuori dai centri urbani, dove il wireless resta l'unica via per la banda ultra larga in tempi ragionevoli. Chi vuole approfondire l'argomento sul piano tecnico e di mercato trova risorse dedicate al FWA per aziende, mentre la valutazione di una singola sede richiede sempre un confronto tra tecnologia disponibile, esigenze applicative e budget.
FWA, FTTH e FTTC: quali differenze deve conoscere un'azienda?
Le tre sigle indicano tre modi diversi di portare la connessione fino alla sede. Il confronto che segue riguarda l'architettura e i bollini previsti dalla normativa, non le velocità commerciali dei singoli operatori.
| Aspetto | FTTH | FTTC | FWA |
|---|---|---|---|
| Architettura | Fibra ottica fino all'unità immobiliare | Fibra fino all'armadio stradale, ultimo tratto in rame | Fibra o portante radio fino alla stazione radio base, ultimo tratto su frequenze radio |
| Bollino AGCOM | Verde, dicitura «F» sottotitolata «fibra» (Pantone 361) | Giallo, dicitura «FR» sottotitolata «misto fibra-rame» (Pantone 137) | Blu «FWA misto fibra-radio VHCN» (Pantone 2132) se rispetta il Criterio 3 BEREC; altrimenti giallo «FWA misto fibra-radio», o rosso «FWA radio» se non supporta la banda ultra larga |
| Cosa condiziona le prestazioni | Qualità della tratta ottica e del profilo di offerta | Lunghezza e qualità del tratto in rame dall'armadio alla sede | Condizioni radio, ostacoli, distanza dalla stazione base, utenti sulla stessa cella |
| Attivazione | Rapida se l'edificio è già cablato, più lenta se servono opere | Generalmente rapida dove l'armadio è già abilitato | Richiede installazione dell'antenna e verifica del segnale sul posto |
| Uso tipico in azienda | Linea primaria per sedi con molti utenti, cloud e VoIP intensivo | Soluzione intermedia dove la FTTH non è disponibile | Linea primaria dove manca la fibra, oppure secondaria come backup |
Una nota terminologica utile a leggere i contratti: la delibera 292/18/CONS distingue l'acronimo «FWA», usato per le offerte con velocità inferiori a 30 Mbps, da «FWA+», riservato alle offerte in banda ultra larga con velocità garantite di picco per cliente pari o superiori a 30 Mbps. Con il provvedimento del 2026 si aggiunge «FWA VHCN» per le offerte che rispettano il Criterio 3.
Il bollino AGCOM garantisce che la connessione sia sempre veloce?
No. Il bollino qualifica la tecnologia di accesso e, nel caso del blu, la capacità dell'infrastruttura di erogare prestazioni di livello VHCN in condizioni tipiche di punta. Non è una garanzia contrattuale sulla velocità che si misurerà in una specifica sede, in un determinato momento.
Nel valutare un'offerta conviene distinguere quattro grandezze diverse. La velocità massima teorica è il limite della tecnologia. La velocità massima indicata nella scheda di Trasparenza Tecnica è il valore raggiungibile in condizioni favorevoli. La velocità effettiva è quella che si misura sul posto, influenzata da distanza, ostacoli, congestione e apparati. La velocità minima garantita, quando è prevista dal contratto, è l'unico valore su cui un'azienda può reclamare. Su una linea radio la distanza tra il primo e il terzo valore è tipicamente più ampia che su una FTTH, perché entrano in gioco le condizioni radio.
Cosa controllare prima di attivare una FWA aziendale
Prima della firma vale la pena chiedere per iscritto le informazioni che fanno la differenza durante l'esercizio della linea:
- copertura verificata sull'indirizzo esatto, con esito del sopralluogo se previsto;
- tecnologia e bollino associati all'offerta, con link alla scheda di Trasparenza Tecnica;
- velocità in download e in upload, sia massime sia minime garantite;
- latenza dichiarata e comportamento atteso nelle ore di punta;
- presenza di IP pubblico statico e relativo costo;
- compatibilità con centralino e linee VoIP contemporanee, con gestione della QoS;
- livello di assistenza, orari di copertura e tempi di intervento sul guasto;
- eventuali limiti contrattuali su traffico o velocità;
- gestione e manutenzione dell'antenna e dell'apparato installato;
- possibilità di affiancare una linea di backup con failover automatico.
Se la linea deve reggere applicazioni critiche, è utile ragionare anche sull'architettura di rete complessiva: la scelta tra SD-WAN e MPLS, il modo in cui i vari servizi cloud aziendali vengono raggiunti e la presenza di un gateway VoIP per gli apparati telefonici esistenti.
Se il cambio di connessione coincide con un trasferimento di sede, conviene affrontare le due cose insieme: la guida al trasloco di linea telefonica, fibra e FWA raccoglie le verifiche da fare prima di spostare il servizio.
Cosa cambia davvero per le aziende
Il nuovo bollino blu aumenta la trasparenza su un aspetto che finora restava spesso implicito: la tecnologia con cui la connessione arriva davvero in sede. È un progresso, perché rende confrontabili offerte che prima finivano tutte sotto la stessa etichetta gialla. Ma non sostituisce la valutazione tecnica di una singola sede.
Per una PMI la scelta non si decide sulla velocità nominale. Contano la tecnologia disponibile all'indirizzo, la copertura reale, il rapporto tra download e upload, la latenza, la stabilità nelle ore di punta, l'assistenza e i tempi di intervento, l'indirizzo IP, il comportamento con VoIP e cloud, la continuità operativa e la presenza di un backup. Il bollino dice da dove partire; il resto va verificato nel contratto e sul campo.
Se stai valutando una nuova linea o vuoi capire se quella attuale è adeguata a come lavora l'azienda oggi, possiamo analizzare insieme le tecnologie disponibili sulla tua sede e i requisiti dei servizi che devono funzionarci sopra. Trovi il nostro approccio nella pagina di consulenza sulla telefonia fissa per aziende, oppure puoi semplicemente scriverci e raccontarci la situazione.
Domande frequenti
Le risposte rapide alle domande più comuni su questo argomento.
Che cos'è il nuovo bollino FWA di AGCOM?
Cosa significa FWA VHCN?
Il nuovo bollino FWA indica una connessione da 1 Gbit/s?
Il nuovo bollino FWA è uguale al bollino della fibra FTTH?
Una connessione FWA può essere utilizzata in azienda?
È meglio una FWA o una FTTH per un'azienda?
Il nuovo bollino AGCOM garantisce la velocità della connessione?
Una FWA può essere utilizzata come backup della fibra?
Da quando gli operatori devono usare il nuovo bollino FWA?
Scritto da
Angelo Valzano
Consulente di telefonia aziendale ed energia · oltre 15 anni di esperienza
Digital Master TIM Business Partner · Business Academy Fastweb · Cybersecurity Essentials e 5G Transition (The Linux Foundation) · contenuti rivisti prima della pubblicazione
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali e risorse autorevoli per approfondire l'argomento.
- AGCOM — Delibera n. 207/26/CONSModifiche e integrazioni alla delibera n. 292/18/CONS. Documento del 29 luglio 2026, pubblicato il 12 agosto 2026: introduce il bollino blu (Pantone 2132) con dicitura «FWA» sottotitolata «misto fibra-radio VHCN» e istituisce il tavolo tecnico.
- AGCOM — Testo integrale della delibera 207/26/CONS (PDF)Il provvedimento completo, con i criteri BEREC sulle reti VHCN riportati integralmente, le modifiche all'art. 7 della delibera 292/18/CONS e il termine di sei mesi per l'attuazione.
- AGCOM — Allegato A alla delibera 207/26/CONS (PDF)Sintesi della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 285/25/CONS e valutazioni conclusive dell'Autorità, comprese le motivazioni per cui il bollino verde proposto in consultazione non è stato confermato.
- AGCOM — Delibera n. 285/25/CONSAvvio del procedimento e della consultazione pubblica del 19 novembre 2025, in cui era stata proposta l'estensione del bollino verde alle offerte FWA 5G a velocità molto elevata: una proposta consultiva, non la decisione definitiva.
- AGCOM — Delibera n. 292/18/CONSIl provvedimento del 2018 che ha definito le caratteristiche tecniche, le denominazioni delle infrastrutture e il sistema dei bollini, con le definizioni degli acronimi FWA e FWA+ all'articolo 6.
- AGCOM — Delibera n. 156/23/CONSDisposizioni in materia di qualità e carte dei servizi da postazione fissa: prevede la scheda di Trasparenza Tecnica di ciascuna offerta, il cui link deve ora essere pubblicato insieme alle informazioni commerciali.
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