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Osservatorio AGCOM 2026: come cambia il mercato delle telecomunicazioni in Italia

18 agosto 202622 min di letturaA cura di
Osservatorio AGCOM 2026: grafico degli accessi per tecnologia FWA, FTTC e FTTH a marzo 2026

In sintesi

L'Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM n. 2/2026, pubblicato il 31 luglio 2026 e aggiornato a marzo 2026, fotografa un mercato stabile nei volumi e in movimento nella tecnologia: gli accessi diretti su rete fissa sono 20,45 milioni (+0,6% su base annua), ma la fibra FTTH cresce del 19,7% mentre la FTTC cala del 9,3% e la FWA sale del 13,0%. Il traffico dati aumenta a doppia cifra su entrambe le reti e fra le SIM human solo il segmento affari è in crescita.

In questa guida

A marzo 2026 in Italia le linee di rete fissa servite in fibra FTTH sono 7,39 milioni, il 19,7% in più rispetto a marzo 2025, mentre le linee su rete mista rame FTTC scendono a 8,12 milioni con un calo del 9,3%. Sono due dei dati più significativi dell'Osservatorio AGCOM 2026, la pubblicazione trimestrale con cui l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni fotografa il mercato delle comunicazioni elettroniche italiane. L'edizione n. 2/2026, pubblicata il 31 luglio 2026, aggiorna i dati al primo trimestre 2026 e mostra un mercato in cui il numero totale di linee fisse è quasi fermo, ma la tecnologia che le serve cambia rapidamente. Per un'azienda non è un dettaglio statistico: la tecnologia di accesso determina banda disponibile, simmetria fra download e upload, tempi di attivazione e continuità del servizio. In questa analisi riportiamo i dati AGCOM riferiti al periodo indicato dall'Autorità e distinguiamo esplicitamente ciò che dice il documento da ciò che è nostra interpretazione.

Cosa dice l'Osservatorio AGCOM n. 2/2026

L'Osservatorio sulle comunicazioni è la rilevazione periodica con cui AGCOM raccoglie dai principali operatori i dati su rete fissa, rete mobile, media, pubblicità online e servizi postali. L'edizione n. 2/2026 riporta i dati aggiornati a marzo 2026, quindi al primo trimestre dell'anno, e affianca ai dati di mercato una sezione tratta dalla Relazione Annuale 2026 con i ricavi dei settori di competenza dell'Autorità relativi all'intero 2025.

Il documento contiene due avvertenze metodologiche che è corretto riportare prima di qualsiasi lettura dei numeri. La prima: in seguito a riclassificazioni effettuate dalle imprese e ad affinamenti metodologici dell'Autorità, i valori esposti non sono confrontabili con quelli riportati nelle precedenti edizioni dell'Osservatorio. La seconda: a partire da marzo 2026 i dati tengono conto di una riallocazione delle linee e delle SIM attuata dall'operatore Fastweb+Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo. Per questo motivo, nell'articolo utilizziamo soltanto le variazioni che AGCOM calcola e pubblica direttamente.

Una terza nota riguarda il traffico: da gennaio 2026 AGCOM adotta una nuova metodologia per misurare l'intensità dei flussi di traffico, basata sul picco settimanale espresso in Terabit al secondo con intervalli di rilevazione fra 5 e 60 minuti. Anche per l'indice dei prezzi cambia la base statistica: da gennaio 2026 Istat ed Eurostat adottano la classificazione ECOICOP 2.

Rete fissa: la fibra FTTH avanza, la FTTC arretra

Secondo l'Osservatorio, a marzo 2026 gli accessi diretti complessivi su rete fissa sono 20,45 milioni. La variazione annuale, cioè fra marzo 2025 e marzo 2026, è di +125 mila accessi, pari a +0,6%; quella trimestrale, fra dicembre 2025 e marzo 2026, è di -7 mila accessi (-0,04).

Il totale quindi è stabile, ma la composizione tecnologica si muove. A marzo 2026 la distribuzione degli accessi diretti è la seguente: FTTC 39,7%, FTTH 36,1%, FWA 13,3%, rame 10,2%, altro 0,6%. Rispetto a marzo 2025 la FTTH guadagna 5,8 punti percentuali e la FWA 1,5 punti, mentre la FTTC perde 4,3 punti e il rame 3,1 punti.

Gli accessi broadband e ultrabroadband, che AGCOM rileva separatamente, sono 19,37 milioni a marzo 2026, con una crescita annuale di 400 mila linee (+2,1%). Dentro questo totale, le linee DSL scendono a 1,01 milioni con un calo di 344 mila unità (-25,4%), mentre le linee servite da altre tecnologie salgono a 18,36 milioni (+743 mila, +4,2%).

Grafico AGCOM sugli accessi broadband e ultrabroadband per tecnologia e operatore a marzo 2026: FWA 2,73 milioni (+13,0%), FTTC 8,12 milioni (-9,3%) e FTTH 7,39 milioni (+19,7%)
Accessi broadband e ultrabroadband per tecnologia e operatore a marzo 2026. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

FTTH: il dato più importante del trimestre

Quanto è cresciuta la FTTH secondo AGCOM? A marzo 2026 le linee in fibra FTTH sono 7,39 milioni, con una variazione di +19,7% rispetto a marzo 2025. È la crescita più alta fra le tecnologie rilevate nell'Osservatorio e spiega da sola l'aumento di 5,8 punti percentuali del peso della FTTH sugli accessi diretti.

Sul fronte degli operatori, le quote di mercato FTTH a marzo 2026 sono: TIM 28,7%, Fastweb+Vodafone 27,1%, Wind Tre 15,6%, Sky Italia 7,3%, Iliad 6,3%, Enel Fibra 3,1%, Tiscali 2,0%, altri 9,9%. Dal punto di vista di un'impresa, questo dato può suggerire che l'offerta FTTH non è più concentrata in pochi fornitori: la scelta si allarga e con essa la possibilità di confrontare condizioni contrattuali e livelli di servizio. Chi sta valutando una nuova linea può partire da una verifica di copertura fibra e FWA sull'indirizzo della sede prima di guardare i listini.

FTTC: la dinamica registrata da AGCOM

La FTTC, cioè la fibra su rete mista rame in cui l'ultimo tratto verso l'edificio resta in rame, è ancora la tecnologia con il maggior numero di linee: 8,12 milioni a marzo 2026. Il dato però è in calo del 9,3% su marzo 2025, con una riduzione di 4,3 punti percentuali del peso sugli accessi diretti.

Le quote di mercato FTTC rilevate da AGCOM a marzo 2026 sono: TIM 38,6%, Fastweb+Vodafone 32,3%, Wind Tre 15,2%, Sky Italia 5,4%, Enel Energia 1,6%, PostePay 1,6%, Tiscali 1,3%, altri 4,0%. Il dato evidenzia una transizione in corso, non un abbandono: la FTTC resta la tecnologia più diffusa in valore assoluto. Per approfondire le differenze tecniche fra le due soluzioni può essere utile la nostra consulenza sulla telefonia fissa per aziende.

FWA: la connettività radio cresce a doppia cifra

La FWA (Fixed Wireless Access) è la connettività di rete fissa in cui l'ultimo tratto verso la sede viaggia via radio. A marzo 2026 AGCOM rileva 2,73 milioni di linee FWA, in crescita del 13,0% rispetto a marzo 2025, pari al 13,3% degli accessi diretti.

Le quote di mercato FWA a marzo 2026 sono distribuite in modo più frammentato rispetto alle altre tecnologie: Eolo 23,9%, TIM 23,2%, Fastweb+Vodafone 16,5%, Wind Tre 13,6%, Tiscali 9,1%, BBBell 0,9%, Micso 0,8%, altri 12,0%. Dal punto di vista aziendale, questa frammentazione può significare che nelle aree non coperte da fibra la disponibilità dipende molto dall'operatore locale. Abbiamo approfondito il tema in due contenuti dedicati: FWA e 5G come alternativa alla fibra per le aziende e il nuovo bollino FWA introdotto da AGCOM nel 2026.

Il traffico dati continua a crescere, sulla rete fissa e su quella mobile

Se il numero di linee è quasi fermo, il traffico che ci passa sopra no. È probabilmente l'indicazione più utile dell'Osservatorio per chi deve dimensionare la connettività di un ufficio o di uno stabilimento.

Rete fissa: 16,56 Exabyte scaricati nel primo trimestre 2026

Secondo AGCOM, nel periodo gennaio-marzo 2026 il traffico dati su rete fissa è stato di 16,56 Exabyte in download, con un aumento del 14,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e di 2,34 Exabyte in upload, in crescita del 20,5%. L'upload cresce quindi più del download.

Il traffico medio giornaliero complessivo su rete fissa è pari a 215,1 Petabyte (+15,4% sul primo trimestre 2025), mentre il traffico medio giornaliero per linea broadband è di 11,66 GB (+12,9%). Sull'intensità dei flussi, misurata con la nuova metodologia adottata da gennaio 2026, il picco settimanale massimo del trimestre è stato di 35,9 Terabit al secondo nella settimana 9, con un minimo di 28,1 Terabit al secondo nella settimana 13.

Grafico AGCOM sul traffico dati di rete fissa in download e upload nel primo trimestre 2026: 16,56 Exabyte scaricati e 2,34 Exabyte caricati
Traffico dati su rete fissa in download e upload, valori cumulati del primo trimestre. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

Rete mobile: crescita più rapida della rete fissa

Sulla rete mobile il traffico dati del primo trimestre 2026 è pari a 5,13 Exabyte in download (+21,7% sul primo trimestre 2025) e 0,53 Exabyte in upload (+27,1%). Il traffico medio giornaliero è di 64,4 Petabyte (+22,2%) e quello per SIM human di 1,10 GB al giorno (+19,3%). Il picco settimanale massimo di intensità è stato di 11,8 Terabit al secondo, registrato nella settimana 9.

Dal confronto fra i due insiemi di dati emerge che nel primo trimestre 2026 il traffico mobile è cresciuto a un ritmo superiore a quello fisso, sia in download (+21,7% contro +14,7%) sia in upload (+27,1% contro +20,5%). Dal punto di vista di un'impresa con personale in mobilità o sedi temporanee, questo dato può suggerire di verificare i profili di traffico incluso nelle SIM aziendali prima che il consumo effettivo superi la soglia contrattuale.

Grafico AGCOM sul traffico dati di rete mobile in download e upload nel primo trimestre 2026: 5,13 Exabyte scaricati e 0,53 Exabyte caricati
Traffico dati su rete mobile in download e upload, valori cumulati del primo trimestre. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

Telefonia mobile e SIM aziendali: le SIM affari sono l'unica componente in crescita

A marzo 2026 le SIM complessive rilevate da AGCOM sono 111,3 milioni, in aumento di 1.261 mila unità (+1,1%) rispetto a marzo 2025. La crescita è però quasi tutta concentrata nelle SIM M2M, cioè quelle usate per la comunicazione fra macchine, che raggiungono 32,4 milioni (+1.249 mila, +4,0%). Le SIM human, quelle associate a persone, sono 78,9 milioni con una variazione praticamente nulla: +12 mila unità, pari a +0,02%.

È dentro le SIM human che si trova il dato più interessante per il mondo aziendale. La ripartizione a marzo 2026 è di 14,7% SIM affari e 85,3% SIM residenziali. Le SIM affari crescono di 162 mila unità (+1,4%) su marzo 2025, mentre le SIM residenziali calano di 150 mila unità (-0,2%). Su un orizzonte più ampio, fra marzo 2022 e marzo 2026, le SIM affari aumentano di 1.271 mila unità (+12,3%).

Le quote di mercato delle SIM affari a marzo 2026 sono: Fastweb+Vodafone 38,5%, TIM 35,5%, Wind Tre 21,5%, PostePay 2,2%, Iliad 1,1%, altri 1,2%. Il segmento business risulta quindi molto più concentrato di quello residenziale, dove nella stessa rilevazione Wind Tre è al 23,9%, Fastweb+Vodafone al 22,9%, TIM al 20,0% e Iliad al 18,6%.

Un altro dato riguarda la forma contrattuale: a marzo 2026 il 91,3% delle SIM human è prepagato (+203 mila unità, +0,3% su base annua) e l'8,7% è in abbonamento, in calo di 191 mila unità (-2,7%) su marzo 2025 e del 21,5% rispetto a marzo 2022.

Grafico AGCOM sulle SIM human per tipologia di clientela a marzo 2026: 14,7% SIM affari e 85,3% SIM residenziali su un totale di 78,9 milioni di linee
SIM human per tipologia di clientela e quote di mercato delle SIM affari a marzo 2026. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

Come cambia il mercato degli operatori (e perché i confronti vanno letti con cautela)

Sugli accessi diretti di rete fissa, a marzo 2026 le quote di mercato rilevate da AGCOM sono: TIM 35,3%, Fastweb+Vodafone 27,4%, Wind Tre 14,4%, Sky Italia 4,4%, Eolo 3,4%, Iliad 2,6%, Tiscali 2,5%, altri 10,0%. Sulle SIM complessive: Fastweb+Vodafone 30,3%, TIM 25,1%, Wind Tre 24,0%, Iliad 11,4%, PostePay 4,0%, CoopVoce 2,1%, Lycamobile 1,0%, altri 2,1%.

Su questi numeri vale la nota metodologica citata all'inizio: AGCOM segnala che, per effetto delle riclassificazioni e della riallocazione delle linee e delle SIM di Fastweb+Vodafone a partire da marzo 2026, i valori non sono confrontabili con quelli delle precedenti edizioni dell'Osservatorio. Non è quindi possibile costruire classifiche storiche omogenee sulle quote di mercato, e in questo articolo non lo facciamo.

Ricavi delle comunicazioni elettroniche: la rete fissa traina, la mobile arretra

La sezione dell'Osservatorio tratta dalla Relazione Annuale 2026 riporta i ricavi nei settori di competenza AGCOM. Nel 2025 il valore complessivo è stimato in 58,84 miliardi di euro, in aumento del 3,4% (+1,93 miliardi) su base annua.

Il comparto delle comunicazioni elettroniche vale 29,53 miliardi di euro, con una crescita del 4,5% (+1,28 miliardi) sul 2024. Come spiega AGCOM, il risultato è l'effetto di due dinamiche contrastanti: la rete fissa sale a 18,54 miliardi di euro (+7,9%, +1,35 miliardi), mentre la rete mobile scende a 10,99 miliardi (-0,6%, -68 milioni). All'interno del totale, i ricavi retail sono pari a 23,15 miliardi (+1,1%) e quelli wholesale a 6,38 miliardi (+19,1%).

Dal punto di vista di un'impresa, questo dato può suggerire che la spesa complessiva del Paese in connettività fissa sta aumentando mentre quella mobile è stabile o in leggera contrazione: due mercati con dinamiche di prezzo diverse, che conviene negoziare separatamente anche quando il fornitore è lo stesso.

Tabella AGCOM dei ricavi nei settori di competenza per segmento dal 2021 al 2025: comunicazioni elettroniche a 29,53 miliardi di euro nel 2025
Ricavi nei settori di competenza AGCOM per segmento, dal 2021 al 2025. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

L'andamento dei prezzi dei servizi di comunicazione

Nella sezione dedicata ai prezzi, l'Osservatorio riporta indici con base 2025 = 100 elaborati da AGCOM su dati Istat. A marzo 2026 l'indice generale IPCA è pari a 101,7 (+1,6% rispetto a marzo 2025), mentre l'aggregato dei servizi relativi alle comunicazioni si colloca a 99,7 (-0,8%).

Nel dettaglio delle singole voci, sempre a marzo 2026 e su base annua:

  • servizi di comunicazione mobile: indice 97,4, pari a -3,7% su marzo 2025 e -4,3% rispetto a marzo 2022;
  • servizi di comunicazione fissa: indice 100,0, invariato su base annua e +0,2% rispetto a marzo 2022;
  • servizi di connessione a Internet e archiviazione online: indice 100,6, +0,2% su base annua e +4,2% rispetto a marzo 2022;
  • pacchetti di servizi di telecomunicazione: indice 100,5, +0,9% su base annua e +9,8% rispetto a marzo 2022;
  • apparecchi per la telefonia fissa: indice 98,4, -0,4% su base annua;
  • apparecchi per la telefonia mobile: indice 91,1, -13,0% su base annua e -39,0% rispetto a marzo 2022.

Il documento riporta anche un confronto europeo sui pacchetti di servizi di telecomunicazione (codice ECOICOP 08.3.4): fra marzo 2025 e marzo 2026 la variazione è di +25,5% in Italia, +20,1% in Spagna, +9,9% nella media dell'Unione europea a 27, +1,7% in Germania e -17,7% in Francia. Su un orizzonte di cinque anni, fra marzo 2021 e marzo 2026, l'Italia registra +4,6% e l'Unione europea a 27 +10,3%.

Dal punto di vista aziendale, il dato che merita attenzione è la divergenza fra i servizi mobili, in calo, e i pacchetti di servizi, in crescita: chi acquista connettività e telefonia in bundle può trovarsi con una dinamica di prezzo diversa da quella dei singoli servizi. Confrontare le offerte di telefonia aziendale voce per voce, e non solo sul totale mensile, resta il modo più semplice per capire dove si concentra la spesa.

Grafico AGCOM sull'andamento dei prezzi di telefonia fissa, mobile e servizi Internet a marzo 2026 con base 2025 uguale a 100
Indice dei prezzi di telefonia fissa, mobile e servizi Internet con base 2025 = 100, aggiornato a marzo 2026. Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 (dati aggiornati a marzo 2026). Apri il grafico a piena risoluzione

Cosa significano questi dati per le aziende

Le considerazioni che seguono sono un'interpretazione editoriale di telefonia.business costruita sui dati AGCOM, non affermazioni contenute nell'Osservatorio.

Il primo elemento è la transizione tecnologica della rete fissa. Con la FTTH a +19,7% e la FTTC a -9,3% su base annua, molte sedi aziendali oggi connesse su rete mista rame si troveranno progressivamente in un'area già raggiunta dalla fibra completa. Verificare la copertura prima del rinnovo contrattuale evita di consolidare per altri due o tre anni una tecnologia che il mercato sta lasciando.

Il secondo è il peso crescente dell'upload. Nel primo trimestre 2026 il traffico in caricamento è cresciuto più di quello in scaricamento sia su rete fissa (+20,5% contro +14,7%) sia su rete mobile (+27,1% contro +21,7%). Per un'azienda che usa videoconferenze, backup in cloud, gestionali remoti o un centralino telefonico in cloud, la banda in upload è spesso il vero collo di bottiglia, e non è simmetrica su tutte le tecnologie.

Il terzo è la crescita del segmento business sul mobile. Le SIM affari sono l'unica componente delle SIM human in aumento su base annua (+1,4%), mentre le residenziali calano dello 0,2%. Il calo delle SIM in abbonamento (-2,7% su base annua) riguarda l'insieme delle SIM human e non è disaggregato per clientela nel documento: non è quindi possibile attribuirlo al segmento aziendale.

Il quarto è la continuità del servizio. Con un traffico che cresce a doppia cifra e picchi settimanali fino a 35,9 Terabit al secondo sulla rete fissa nazionale, il tema per un'impresa non è soltanto la velocità nominale della linea, ma cosa accade quando la connessione si interrompe. Una seconda linea su tecnologia diversa, per esempio FWA a supporto della fibra, è una delle risposte possibili.

FTTH, FWA o FTTC: cosa valutare per la connettività aziendale

L'Osservatorio non contiene raccomandazioni sulle scelte di acquisto: fotografa il mercato. I criteri che seguono sono una griglia operativa redazionale, coerente con i dati rilevati da AGCOM.

  • Copertura reale dell'indirizzo: la disponibilità di FTTH varia molto da via a via, e a marzo 2026 la FTTH copre il 36,1% degli accessi diretti mentre la FTTC è ancora al 39,7%. La verifica va fatta sull'indirizzo esatto della sede.
  • Banda in upload: è la voce che cresce più rapidamente nei consumi. Va confrontata sui valori garantiti, non solo su quelli di picco.
  • Alternative dove la fibra non arriva: la FWA a marzo 2026 vale 2,73 milioni di linee (+13,0%) e in diverse aree è servita da operatori locali con quote significative, come mostrano le quote di mercato rilevate da AGCOM.
  • Continuità: valutare una linea di backup su tecnologia differente, in particolare per le sedi in cui centralino e gestionali sono in cloud.
  • Mobile aziendale: il traffico medio per SIM human è di 1,10 GB al giorno nel primo trimestre 2026 (+19,3% su base annua). Le soglie contrattuali dimensionate anni fa possono risultare oggi sottostimate.

Se l'obiettivo è capire quale tecnologia è effettivamente disponibile in una sede e come organizzare linee, SIM e centralino, il punto di partenza più concreto è una verifica sulla singola sede: le nostre soluzioni per aziende partono da lì.

Tabella riassuntiva dei principali indicatori AGCOM

La tabella raccoglie gli indicatori citati in questo articolo, con il periodo di riferimento e la variazione così come pubblicati da AGCOM.

Indicatore Valore Periodo Variazione Cosa significa
Accessi diretti su rete fissa20,45 milionimarzo 2026+125 mila (+0,6%) su marzo 2025; -7 mila (-0,04) su dicembre 2025Il totale delle linee fisse è sostanzialmente stabile: quello che cambia è la tecnologia che le serve.
Linee FTTH7,39 milionimarzo 2026+19,7% su marzo 2025La fibra fino all'edificio è la tecnologia che cresce di più fra gli accessi broadband e ultrabroadband.
Linee FTTC8,12 milionimarzo 2026-9,3% su marzo 2025Resta la tecnologia con più linee, ma il suo peso scende di 4,3 punti percentuali in un anno.
Linee FWA2,73 milionimarzo 2026+13,0% su marzo 2025La connettività senza fili su rete fissa continua a crescere e pesa il 13,3% degli accessi diretti.
Linee DSL1,01 milionimarzo 2026-344 mila (-25,4%) su marzo 2025Il rame in rame puro è in uscita dal mercato di massa.
Traffico dati rete fissa in download16,56 Exabytegennaio-marzo 2026+14,7% sul primo trimestre 2025Il consumo di dati cresce molto più della base di linee installate.
Traffico medio giornaliero per linea broadband11,66 GBprimo trimestre 2026+12,9% sul primo trimestre 2025Ogni linea trasporta ogni giorno più dati dell'anno precedente.
Traffico dati rete mobile in download5,13 Exabytegennaio-marzo 2026+21,7% sul primo trimestre 2025La rete mobile cresce a un ritmo superiore a quello della rete fissa.
SIM totali111,3 milionimarzo 2026+1.261 mila (+1,1%) su marzo 2025La crescita è quasi tutta attribuibile alle SIM M2M, cioè macchina-macchina.
SIM affari (quota sulle SIM human)14,7% di 78,9 milionimarzo 2026+162 mila (+1,4%) su marzo 2025; +1.271 mila (+12,3%) su marzo 2022Il segmento business è l'unica componente delle SIM human in crescita.
Ricavi comunicazioni elettroniche29,53 miliardi di euroanno 2025+4,5% (+1,28 miliardi) sul 2024La crescita della rete fissa (+7,9%) compensa il calo della rete mobile (-0,6%).
Prezzi dei servizi di comunicazione mobileindice 97,4 (base 2025 = 100)marzo 2026-3,7% su marzo 2025I servizi mobili risultano in calo, mentre i pacchetti di servizi crescono dello 0,9%.

Fonte: AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026. Gli indici dei prezzi sono elaborazioni AGCOM su dati Istat.

Le principali evidenze dell'Osservatorio AGCOM 2026

  • A marzo 2026 gli accessi diretti su rete fissa sono 20,45 milioni, in crescita dello 0,6% su base annua: il mercato è stabile nei volumi.
  • La FTTH raggiunge 7,39 milioni di linee (+19,7% su marzo 2025) e il 36,1% degli accessi diretti.
  • La FTTC scende a 8,12 milioni di linee (-9,3%) ma resta la tecnologia più diffusa, con il 39,7% degli accessi.
  • La FWA sale a 2,73 milioni di linee (+13,0%) e pesa il 13,3% degli accessi diretti.
  • Le linee DSL si riducono a 1,01 milioni, con un calo del 25,4% su base annua.
  • Il traffico dati cresce a doppia cifra su entrambe le reti, con l'upload che cresce più del download.
  • Le SIM affari sono il 14,7% delle SIM human e l'unica componente in crescita (+1,4% su base annua).
  • I ricavi delle comunicazioni elettroniche 2025 sono 29,53 miliardi di euro (+4,5%), sostenuti dalla rete fissa (+7,9%).
  • I prezzi dei servizi di comunicazione mobile calano del 3,7% su base annua, mentre i pacchetti di servizi crescono dello 0,9%.

Conclusioni: cosa monitorare nelle prossime rilevazioni

L'Osservatorio AGCOM n. 2/2026 descrive un mercato delle telecomunicazioni italiano stabile nei volumi e in movimento nella tecnologia. A marzo 2026 il numero di linee fisse è quasi identico a quello di un anno prima, ma la fibra FTTH ha guadagnato 5,8 punti percentuali di quota, la FTTC ne ha persi 4,3 e il rame 3,1. Sul mobile la crescita delle SIM è quasi tutta M2M, mentre fra le SIM human solo il segmento affari aumenta.

Per le aziende la conseguenza pratica è che le condizioni tecniche disponibili in una sede possono essere cambiate anche senza che sia cambiato nulla nel contratto in corso. I dati sul traffico, in crescita a doppia cifra e con un upload che aumenta più del download, indicano poi che il dimensionamento fatto qualche anno fa può non essere più adeguato.

Nelle prossime edizioni dell'Osservatorio sarà utile osservare tre elementi: se il ritmo di crescita della FTTH resterà sui valori attuali, come proseguirà la riduzione delle linee DSL e FTTC, e come si comporteranno i prezzi dei pacchetti di servizi di telecomunicazione, l'unica voce dell'aggregato comunicazioni in crescita a marzo 2026. Va infine ricordato che, per effetto delle riclassificazioni segnalate da AGCOM e della riallocazione delle linee di Fastweb+Vodafone da marzo 2026, i confronti con le edizioni precedenti dell'Osservatorio non sono metodologicamente ammessi.

Fonte

Tutti i dati citati in questo articolo provengono dall'Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM n. 2/2026, pubblicato il 31 luglio 2026 e aggiornato al primo trimestre 2026. Gli screenshot riprodotti sono estratti dalle pagine del documento originale. Le sezioni indicate come interpretazione editoriale sono elaborazioni della redazione di telefonia.business e non vanno attribuite ad AGCOM.

Domande frequenti sull'Osservatorio AGCOM 2026

Le risposte rapide alle domande più comuni su questo argomento.

Che cos'è l'Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM?

È la rilevazione periodica con cui l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni raccoglie e pubblica i dati sul mercato italiano delle comunicazioni: rete fissa, rete mobile, media, pubblicità online e servizi postali. L'edizione n. 2/2026 è stata pubblicata il 31 luglio 2026.

A quale periodo si riferiscono i dati dell'Osservatorio AGCOM 2026?

I dati di mercato dell'edizione n. 2/2026 sono aggiornati a marzo 2026, quindi al primo trimestre dell'anno. La sezione sui ricavi, tratta dalla Relazione Annuale 2026, si riferisce all'intero anno 2025.

Quanti sono gli accessi FTTH in Italia secondo AGCOM?

Secondo l'Osservatorio AGCOM n. 2/2026, a marzo 2026 le linee broadband e ultrabroadband in fibra FTTH sono 7,39 milioni, in crescita del 19,7% rispetto a marzo 2025. La FTTH rappresenta il 36,1% degli accessi diretti su rete fissa.

Come sta andando la FWA secondo l'Osservatorio AGCOM?

A marzo 2026 le linee FWA sono 2,73 milioni, con una crescita del 13,0% su marzo 2025, e pesano il 13,3% degli accessi diretti su rete fissa. Le quote di mercato rilevate da AGCOM sono Eolo 23,9%, TIM 23,2%, Fastweb+Vodafone 16,5%, Wind Tre 13,6%, Tiscali 9,1%.

La FTTC è in calo?

Sì. AGCOM rileva 8,12 milioni di linee FTTC a marzo 2026, in calo del 9,3% rispetto a marzo 2025, con una riduzione di 4,3 punti percentuali del peso sugli accessi diretti. Resta comunque la tecnologia più diffusa, con il 39,7% degli accessi.

Come stanno evolvendo le SIM aziendali in Italia?

A marzo 2026 le SIM affari rappresentano il 14,7% delle 78,9 milioni di SIM human, in crescita di 162 mila unità (+1,4%) rispetto a marzo 2025 e di 1.271 mila unità (+12,3%) rispetto a marzo 2022. Nello stesso periodo le SIM residenziali calano di 150 mila unità (-0,2%).

Quanto è cresciuto il traffico dati in Italia nel primo trimestre 2026?

Sulla rete fissa il traffico in download è stato di 16,56 Exabyte (+14,7% sul primo trimestre 2025) e in upload di 2,34 Exabyte (+20,5%). Sulla rete mobile il download è pari a 5,13 Exabyte (+21,7%) e l'upload a 0,53 Exabyte (+27,1%).

I dati dell'Osservatorio AGCOM 2026 sono confrontabili con quelli delle edizioni precedenti?

No. AGCOM segnala che, per effetto di riclassificazioni effettuate dalle imprese e di affinamenti metodologici, i valori non sono confrontabili con quelli delle precedenti edizioni. In particolare, da marzo 2026 i dati tengono conto di una riallocazione delle linee e delle SIM di Fastweb+Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.

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